{"id":116,"date":"2011-02-04T09:47:57","date_gmt":"2011-02-04T09:47:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/?p=116"},"modified":"2014-01-31T19:42:22","modified_gmt":"2014-01-31T19:42:22","slug":"stili-dei-mobili-antichi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/2011\/02\/stili-dei-mobili-antichi\/","title":{"rendered":"Stili dei mobili antichi"},"content":{"rendered":"<p>Stili dei mobili antichi<\/p>\n<p><strong>IN ITALIA,<\/strong> il contesto artistico del Seicento era caratterizzato dalla mancanza di un centro trainante. Ogni Stato aveva la propria citt\u00e0 guida ed il paese offriva scenari molto variegati.<br \/>\nNei primi decenni del secolo, la Roma papale fu il centro pi\u00f9 attivo della penisola. Spettacolarit\u00e0, natura ed illusione erano i tratti distintivi di una nuova tendenza artistica identificata successivamente con il termine &#8220;Barocco&#8221;.<br \/>\nSe questa tendenza \u00e8 valida per le arti maggiori, il mobile conserva ancora per buona parte del secolo le forme imponenti e squadrate tipiche del Rinascimento ed anche in pieno Barocco troviamo arredi austeri e minimali tipici dei secoli precedenti.<\/p>\n<p>Ogni zona di origine sviluppa caratteri ben definiti: tipici del periodo sono i monumentali e fastosi <strong>arredi romani<\/strong> tra cui spiccano le grandi console intagliate con piano in marmo. Nelle <strong>province emiliane<\/strong> questi dettami vengono rielaborati in maniera pi\u00f9 sobria, i mobili di quell&#8217;area inoltre mantegono per buona parte del secolo forme tardo rinascimentali come le gambe dei tavoli tornite. La <strong>Lombardia<\/strong> subisce chiaramente l&#8217;influenza della dominazione spagnola: gli arredi sono pesanti e con linee decise ma di alta qualit\u00e0 artigianale. Le cornici dei mobili annerite di ispirazione iberica sono tipiche di questo periodo.<\/p>\n<p>Tipici del primo Seicento sono:<br \/>\n&#8211; il cassettone a ribalta<br \/>\n&#8211; il cassettone con la parte anteriore a linea spezzata e rientrante al centro<br \/>\n&#8211; il tavolo con le gambe a lira<br \/>\n&#8211; la sedia a cartelle<\/p>\n<p>Arredi importanti si continuano a produrre a <strong>Venezia<\/strong>, che penalizzata dallo spostamento dei traffici commerciali dal Mediterraneo all&#8217;Altlantico attraversa un periodo di crisi.<br \/>\nDegni di nota sono anche i <strong>mobili genovesi<\/strong> con le tipiche decorazioni a bambocci mentre a <strong>Torino<\/strong>, nuova capitale sabauda, si passa dall&#8217;impianto cinquecentesco a forme pi\u00f9 equilibrate con inquadrature e lesene.<br \/>\nMentra l&#8217;Umbria subiva l&#8217;influenza della vicina Roma, la <strong>Toscana<\/strong> produceva raffinati arredi impreziositi da essenze rare quali l&#8217;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ebano\" target=\"_blank\">ebano<\/a> e da tecniche complesse e spettacolati quali il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Opificio_delle_pietre_dure\" target=\"_blank\">commesso<\/a>, cio\u00e8 un intarsio eseguito con pietre dure di colori differenti o con altri materiali preziosi come madreperla, tartaruga e avorio.<br \/>\nIn <strong>meridione<\/strong>, l&#8217;ebanisteria si concentra principalmente sulle committenze di corte a causa di una scarsa richiesta da parte di una limitata committenza borghese.\u00a0 In queste aree si riscontrano stilemi romani contrapposti al pi\u00f9 austero gusto spagnolo.<\/p>\n<p>E&#8217; nella <strong>seconda met\u00e0 del Seicento<\/strong> e con la fabbrica di San Pietro a pieno regime che nei centri pi\u00f9 importanti si abbandonano le forme geometriche per abbracciare un&#8217;interpretazione grandiosa dell&#8217;arte classica che si fonde con elementi naturalistici.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;<\/strong><\/p>\n<p><strong><br \/>\nIN FRANCIA, <\/strong>la transizione \u00e8 leggibile nello stile Luigi XIII (1589-1661) e dopo la met\u00e0 del secolo \u00e8 a Versailles che si manifesta in tutto il suo splendore il Barocco a livello europeo.<br \/>\nL&#8217;opera di accentramento del potere era iniziata ai tempi di Enrico IV (1553-1610) per raggiungere l&#8217;apice con Luigi XIV (1638-1715)\u00a0 e lo sfarzo della corte di Versailles.<br \/>\nDalla Roma barocca, il ruolo di citt\u00e0 guida pass\u00f2 a Versailles che per il suo allestimento impieg\u00f2 migliaia di artigiani organizzati in Manifatture Artistiche, \u00e8 del 1667 la costituzione della <em>Manufacture Royale des Meubles de la Couronne<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Lo stile Luigi XIII (1589-1661):<\/strong> prende il nome dal sovrano sotto il quale ebbe il suo massimo sviluppo ma in realt\u00e0 lo stile <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Luigi_XIII_di_Francia\" target=\"_blank\">Luigi XIII<\/a> abbraccia un periodo pi\u00f9 ampio che va dalla fondazione della dinstia borbonica con Enrico IV (1589) all&#8217;ascesa di Luigi XIV (1661), comprendendo quindi due regni (Enrico IV e Luigi XIII) e due reggenze (Mazarino e Richelieu).<br \/>\nUna fiorente borghesia ed una ricca nobilt\u00e0 furono la clientela di artisti ed artigiani che grazie ad importanti commesse ebbero modo di mettere a punto uno stile nazionale che fino ad allora mancava.<br \/>\nPer molti anni, manufatti e\u00a0 maestranze venivano infatti importati da Italia, Spagna ed Olanda mentre con lo stile Luigi XIII si manifesta la volonta di distaccarsi dalle forme rinascimentali.<br \/>\nI mobili Luigi XIII mantengono una struttura architettonica e rigorosa, spesso sono caratterizzati da colori scuri e da elementi torniti. Le pannellature di credenze ed armadi sono inquadrate da modanature, la struttura \u00e8 arricchita da motivi ad intaglio di gusto tardomanieristico come carti, putti e festoni.<br \/>\nLe stoffe sono usate in abbondanza soprattutto nella prima parte del secolo e ricoprono tavoli, sedili, letti con un frange e borchie.<br \/>\nLe essenze utilizzate sono principalmente locali (abete, rovere, noce, pero) per quanto riguarda la produzione di massa, legni pi\u00f9 rari come l&#8217;ebano vengono utilizzati per mobili destinati ad importanti committenti e per la realizzazione di cabinet.<br \/>\nNuove tecniche come la lastronatura vengono utilizzate per rivestire i fusti dei mobili, realizzati in legno dolce, con lastre di 8mm (<em>placage<\/em>) di legno raro e spesso intagliato.<br \/>\nTale tecnica nasce in nei Paesi Bassi ed in Germania e raggiunge il suo massimo splendore nell&#8217;ebanisteria francese dell&#8217;epoca di Luigi XIV.<\/p>\n<p><strong>Lo stile Luigi XIV (met\u00e0 &#8216;600-1715):<\/strong> a differenza dello stile Luigi XIII, ancora legato a motivi rinascimentali, lo <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storia_dell%27arredamento\" target=\"_blank\">stile Luigi XIV<\/a> \u00e8 caratterizzato da una grande sontuosit\u00e0 che influenz\u00f2 la produzione dei mobili europea per oltre un secolo.<br \/>\nNel suo grandioso progetto didare gloria alla corte francese, nel 1663 il Re Sole istitu\u00ec la <em>Manufacture royale des meubles de la Couronne<\/em>, un grande organismo che raggruppava falegnami, ebanisti, scultori, tappezzieri, incisori, ricamatori, orafi e molti altri artigiani. La guida della Manifattura fu affidata dal Re al primo pittore di corte <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Charles_Le_Brun\" target=\"_blank\">Charles Le Brun<\/a> che la diresse in modo autoritario controllando nel dettaglio la produzione dandone una grande unit\u00e0 stilistica.<br \/>\nMobili dorati, mobili dipinti, mobili arricchiti con bronzi dorati, mobili intarsiati sono tipici della produzione dell&#8217;epoca.<br \/>\nTipici dell&#8217;epoca sono i monumentali <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Baldacchino\">letti a baldacchino<\/a> ed i <em>lit \u00e0 la duchesse<\/em>, il cui baldacchino \u00e8 appeso al soffitto senza essere sostenuto dalle colonne.<br \/>\nAmpia e variegata \u00e8 la produzione di tavoli e <em>bureaux <\/em>(tavoli scrittoio) il cui intarsio ricopre l&#8217;intero mobile e per il arricchire il quale vengono utilizzati materiali come la tartaruga, l&#8217;ottone e l&#8217;avorio (<a href=\"http:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Marqueterie\" target=\"_blank\"><em>marqueterie<\/em><\/a>).<br \/>\nLa <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sedia\">poltrona<\/a>, mobile di uso quotidiano per l&#8217;aristocrazia, si adatta alle esigenze dell&#8217;epoca che prevedevano ingombranti vestiti ed imponenti parrucche sia per gli uomini che per le donne. Lo schienale diventa pi\u00f9 ampio ed inclinato all&#8217;indietro, le parti in legno vengono coperte di stoffa per evitare di rovinare le vesti, i braccioli sono leggermente incurvati per offrire una maggiore comodit\u00e0 e l&#8217;intera poltrona \u00e8 rivestita di preziosi tessuti. La struttura viene rinforzata unendo le gambe con elementi ad H o a X. Tali accorgimenti vengono meno verso la fine del regno di Luigi XIV quando le poltrone iniziano a prendere una forma pi\u00f9 attuale con gambe indipendenti.<br \/>\nUna citazione meritano i mobili a <em>marqueterie<\/em> di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Andr%C3%A9-Charles_Boulle\">Charles Boulle (1642-1732)<\/a>, raccomandato al Re Sole dal ministro Colbert e diventato a soli 30 anni <em>\u00e9b\u00e9niste<\/em> di Luigi XIV. Nato a Parigi da genitori olandesi, divenne famoso per i suoi ricchi mobili decorati con materiali fino ad allora non utilizzati come tartaruga e metalli. Boulle spesso si avvaleva della collaborazione dei cesellatori italiani\u00a0 Domenico Cucci e Filippo Caffieri mentre per i disegni si avvaleva dell&#8217;ornatista ufficiale J. B\u00e9ran.<br \/>\nIl metodo utilizzato da Boulle consisteva nella &#8220;tarsia ad incastro&#8221;. Due sottili lamine dello spessore di 2mm, una di metallo e l&#8217;altra di materiale corneo, venivano racchiuse tra due sottili lastre di legno su cui veniva riportato il disegno. Utilizzando una sega a traforo dalla lama molto fine, il motivo veniva ritagliato. Aprendo le due lastre si ottenevano cos\u00ec due disegni identici. Ora era possibile produrre due pannelli inserendo nel fondo di uno il disegno dell&#8217;altro. Quando il disegno era in metallo ed il fondo in tartaruga veniva definito <em>en premi\u00e9re partie<\/em> ed era molto pi\u00f9 pregiato rispetto al disegno <em>en contre partie<\/em>. cio\u00e8 quando il fondo era costituito dal metallo. Ottone, stagno e rame erano i metalli utilizzati per la realizzazione dei mobili Boulle.<br \/>\nQuest&#8217;ultimo fu anche un abile scultore in quanto realizzava personalmente le decorazioni in bronzo utilizzate per arricchire i suoi mobili. Il suo stile fu apprezzato per molti anni e divenne nuovamente in voga nel periodo <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Napoleone_III_di_Francia\" target=\"_blank\">Napoleone III<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p title=\"compro vendo quadri antichi\"><strong>I nostri servizi comprendono anche:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/\">Compro mobili antichi ed antiquariato<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/compro-quadri-antichi\/\">Compro quadri antichi<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/quadri-antichi-vendita\/\">Vuoi vendere quadri antichi?<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/compravendita-antiquariato-mobili-antichi-quadri-antichi-acquisto\/\">Vuoi acquistare mobili antichi ed antiquariato?<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/antiquariato-online\/\">Antiquariato online<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/restauro-mobili-torino\/\">Restauro mobili Torino<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/valutazione-mobili-antichi-antiquariato\/\">Valutazione mobili antichi ed antiquariato<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/calendario-mercatini-antiquariato-piemonte\/\">Calendario mercatini antiquariato Piemonte<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/compro-antiquariato-cinese\/\">Compro antiquariato cinese<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/compro-arte-islamica-antica\/\">Compro arte islamica antica<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/compro-cose-vecchie\/\">Compro cose vecchie ed antiche<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/compro-dipinti-antichi\/\">Compro dipinti antichi<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/compro-dipinti-cinesi-ed-orientali\/\">Compro dipinti cinesi ed orientali<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/consigli-utili-per-vendere-antiquariato\/\">Consigli utili per vendere antiquariato<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/valutazione-antiquariato-divisioni-ereditarie\/\">Divisioni ereditarie<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/case-museo\/\">Link<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/mobili-antichi-usati\/\">Mobili antichi usati<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/ritiro-mobili-usati-torino\/\">Ritiro mobili usati Torino<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/sgombero-cantine-ed-appartamenti-a-torino\/\">Sgombero cantine ed appartamenti a Torino<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/antiquariato-milano\/\">Antiquariato Milano<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/antiquariato-torino\/\">Antiquariato Torino<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/compro-oggetti-antichi\/\">Compro oggetti antichi<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/mobili-antichi-milano\/\">Mobili antichi Milano<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/sgombero-cantine-torino\/\">Sgombero cantine Torino<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.tarlomagno.it\/compromobiliantichi\/negozio-antiquariato\/\">Contatti<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stili dei mobili antichi IN ITALIA, il contesto artistico del Seicento era caratterizzato dalla mancanza di un centro trainante. 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